Confesercenti Sassari

Notizie

  • AVVIATO IL 1° CORSO ON LINE PER AGENTI D'AFFARI IN MEDIAZIONE SETTORE IMMOBILI ED AZIENDE. A BREVE IL 2° CORSO

    07 novembre 2017

    Avviato il 1° corso on line per agenti d'affari in mediazione settore immobili ed aziende. Viste le numerose richieste abbiamo riaperto la raccolta delle preiscrizioni per l'avvio del 2° corso nel quale abbiamo ancora disponibilità di qualche posto. 

    Ricordiamo che il corso autorizzato dalla Regione Autonoma della Sardegna, è propedeutico all'esame di abilitazione alla professione che si svolge presso le camere di commercio di riferimento.

    Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza, indispensabile per accedere all'esame presso la camera di commercio.

    Chiunque si voglia iscrivere può scaricare il modulo allegato o richiederlo via mail a info@confesercentisassari.it

    Per ulteriori informazioni siamo disponibili al 0792592041.

    Gli aderenti alla rete Tecnocasa Sardegna, possono usufruire della convenzione stipulata con l'ente di formazione, contattandoci per ricevere il modulo di iscrizione a loro dedicato.

    recapito telefonico: 0792592041 - 0799333048 oppure via mail: info@confesercentisassari.it


  • Pensioni: oggi previsto tavolo tecnico su categorie lavori gravosi

    07 novembre 2017

    Pensioni: oggi previsto tavolo tecnico su categorie lavori gravosi

    Si parte dalla platea individuata nella normativa per l’Ape sociale

    Riprende oggi il confronto tra governo e sindacati sulle pensioni, in vista dell’incontro previsto il 13 pomeriggio con i segretari generali a palazzo Chigi. L’impegno assunto giovedì dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan è di individuare le categorie di lavoratori che svolgono mansioni gravose da escludere dal meccanismo automatico dell’innalzamento dell’età pensionabile, che resta confermato.

    Si parte dalla platea dei lavori gravosi individuata nella normativa per l’Ape sociale:

    operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
    conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
    conciatori di pelle e pellicce;
    conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
    conduttori di mezzi pesanti e camion;
    personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
    addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
    insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
    facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
    personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
    operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

    Una platea che, secondo alcuni calcoli, potrebbe ammontare a circa 15.000 persone.

    A queste categorie potrebbero esserne aggiunte altre. Tra le ipotesi:

    quanti svolgono lavori manuali nell’industria, settori metalmeccanico e chimico;
    i marittimi personale viaggiante e chi lavora nei pescherecci e gli operai agricoli;

    I sindacati ambiscono invece ad una platea più ampia ma soprattutto a modificare il meccanismo dell’adeguamento automatico in relazione alle aspettative di vita. In primo luogo
    perché, secondo loro, quando salgono le aspettative di vita l’età pensionabile sale, ma in caso contrario resta immutata. Inoltre, poiché il meccanismo pesa sui coefficienti di trasformazione, chiedono correttivi che avrebbero così valenza generale.

    Il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, ribadendo che il meccanismo dell’adeguamento va parametrato alle condizioni di lavoro degli impieghi gravosi “perché non tutte le mansioni sono uguali”, ha sottolineato la necessità di una riflessione sulle modalità di calcolo.


  • Imprese; De Luise da Boldrini, Parlamento continui a sostenere PMI

    07 novembre 2017

    La Presidente nazionale di Confesercenti ricevuta dalla Presidente della Camera. “Legge di Bilancio positiva ma per le PMI c’è molto da fare. Equiparare il welfare di autonome ed indipendenti per sostenere l’impresa femminile”

     

    “Il Parlamento continui il suo lavoro a sostegno delle PMI anche in questo ultimo scorcio di legislatura. La Legge di Bilancio, complessivamente, appare positiva: ma per un’efficace azione di rilancio della piccola e media impresa c’è ancora molto lavoro da fare”.

    È questo l’auspicio espresso dalla Presidente Nazionale di Confesercenti Patrizia De Luise alla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, che ha ricevuto ieri una delegazione dell’associazione di imprese.

    “Alla Presidente della Camera – spiega De Luise – abbiamo rappresentato la situazione delle nostre imprese, che hanno sì superato la fase più dura ma non hanno ancora colto pienamente i segnali di ripresa che stanno arrivando. A parte il congelamento momentaneo dell’IVA, la legge di Bilancio contiene interventi positivi, ma solo in minima parte rivolti al mondo della piccola e media impresa, che pure costituisce il 90% del tessuto produttivo. Bisogna correggere il tiro, innanzitutto ripensando il differimento dell’IRI, che toglie alle PMI quasi 2 miliardi di euro di vantaggi fiscali e ne penalizza le capacità di investimento. Attendiamo anche l’estensione della cedolare secca ai locali commerciali, una misura che crediamo possa contribuire a ricucire le ferite aperte dalla crisi nel tessuto urbano”.

    “Serve poi – conclude – maggiore attenzione nei confronti delle attività femminili: nel nostro Paese, e in particolare modo nel terziario, le imprese guidate da donne stanno aumentando velocemente, ma sono ancora meno longeve di quelle maschili. Per sostenerle dobbiamo mettere in campo finanziamenti e programmi specifici per un tutoraggio biennale delle nuove attività, ma anche equiparare finalmente il welfare previdenziale a quello delle lavoratrici dipendenti: l’estensione del voucher per babysitting e asilo nido per autonome ed imprenditrici è stato un successo. Ma è assurdo che sia ridotto della metà, è una anacronistica disparità di trattamento non più tollerabile”.


  • Agenzia Entrate: mail false con virus, grazie a cittadini per segnalazioni

    07 novembre 2017

    Il nome del file riporta delle cifre e la denominazione F24

     

    L’Agenzia delle Entrate informa che “stanno arrivando false mail col logo dell’Agenzia contenenti, in allegato, un pericoloso software (malware) che potrebbe infettare il computer o le utenze informatiche in uso”.

    “I messaggi di posta elettronica segnalati in queste ore da alcuni cittadini, ai quali va il ringraziamento per la pronta comunicazione e lo spirito di collaborazione, – spiega il Fisco – contengono informazioni totalmente false (il nome del file riporta delle cifre e la denominazione F24) relative a presunti avvisi di pagamento predisposti da Agenzia delle Entrate”.

    Per evitare danni al proprio pc, l’Agenzia invita a “porre la massima attenzione, a non aprire i file allegati né a collegarsi al link contenuto nel testo del messaggio elettronico e a cancellare immediatamente la falsa mail”.


  • APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO PER AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO

    03 novembre 2017
    corso amministratori condominio

    Sono aperte le iscrizioni per l'attività formativa di AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO. I corsi, svolti in collaborazione con Federproprietà, saranno suddivisi in: corsi iniziali, di 72 ore e di aggiornamento (15 ore) come da Decreto Ministero della Giustizia n. 140 del 13 agosto 2014.

    Le iscrizioni potranno essere effettuate preso la sede di Confesercenti previa compilazione del modulo di iscrizione a partire dal 06 novembre c.a. 

    In allegato modulo iscrizione.


  • A breve l'avvio del corso on-line per agenti d'affari in mediazione, settore immobili ed aziende

    12 ottobre 2017

    Continua la raccolta delle preiscrizioni al corso on line per agenti d'affari in mediazione settore immobili ed aziende.

    Ancora disponibilità di qualche posto prima dell'avvio del corso.

    Ricordiamo che corso autorizzato dalla Regione Autonoma della Sardegna, è propedeutico all'esame di abilitazione alla professione che si svolge presso le camere di commercio di riferimento.

    Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza, indispensabile per accedere all'esame presso la camera di commercio.

    Chiunque si voglia iscrivere può scaricare il modulo allegato o richiederlo via mail a info@confesercentisassari.it

    Per ulteriori informazioni siamo disponibili al 0792592041.

    Gli aderenti alla rete Tecnocasa Sardegna, possono usufruire della convenzione stipulata con l'ente di formazione, contattandoci per ricevere il modulo di iscrizione a loro dedicato.

    recapito telefonico: 0792592041 - 0799333048 oppure via mail: info@confesercentisassari.it

     


  • Pagamenti Pos, multe per chi non si adegua

    20 settembre 2017

     

    Pagamenti Pos, multe per chi non si adegua

     

    Da settembre scattano le sanzioni per chi non si adegua all’obbligatorietà dei pagamenti elettronici tramite POS (Point of Sale, ovvero il dispositivo che permette al cliente di pagare tramite bancomat o altra carta) in vigore già dal 2015 per negozianti, liberi professionisti e ristoratori.

    A due anni dalla disposizione, l'osservatorio di 'SosTariffe.it' evidenzia come i costi sostenuti dai negozianti siano aumentati notevolmente, in particolare le commissioni, oltre il 19% dal 2015. I costi totali possono arrivare a 6.300 euro annui (oltre il 40% in più rispetto al 2015).

     

    LE TRANSAZIONI - Le commissioni più alte riguardano l'utilizzo di carte di credito rispetto al Bancomat anche se non di rilievo, circa un punto percentuale: le commissioni addebitate per ogni transazione sono aumentate del 18,5% per gli acquisti con bancomat e del 19,5% per quelli effettuati con altra carta. Dallo studio emerge anche che i costi più elevati sono sostenuti per il Pos fisso piuttosto che per quello mobile.

    LA TIPOLOGIA - Tra costi fissi, canoni mensili e una tantum per i terminali, commissioni per carte di credito e bancomat, "il mobile payment diventa una vera e propria giungla che può spesso scoraggiare chi vorrebbe fornire un servizio completo al cliente" rileva lo studio. Le proposte sono molto differenziate. Una prima importante differenziazione è nella scelta della tipologia di POS: quello fisso (collegato ad una linea fissa ADSL) o quello mobile (gestibile tramite smartphone).

    IL CANONE - Il primo costo analizzato è la spesa una tantum per acquistare il terminale. Secondo lo studio, mediamente per un POS mobile si spendono quasi 61,7 euro mentre per uno tradizionale circa 77. Rispetto al 2017, in media, per acquistare il dispositivo POS si spende il 13,7% in meno rispetto al 2015, ma si tratta dell’unico ribasso rilevato in questo studio. A questo costo va aggiunto il canone mensile per il servizio. In media questo costo si aggira intorno ai 24,1 euro per il POS su linea fissa e 13,7 euro per quello mobile.

    LA PERCENTUALE - Rispetto al 2015, dunque, i canoni medi per utilizzare il POS sono aumentati del 10,7% e questo incremento riguarda soprattutto i POS mobili. La spesa maggiore per attivare il pagamento elettronico nel proprio esercizio, tuttavia, si sostiene con la percentuale dovuta su ogni transazione elettronica effettuata.

    LE DIFFERENZE - In questo caso i costi variano in base alla tipologia di carta scelta dall’acquirente. Se il cliente infatti pagherà con carta di credito, per ogni transazione il commerciante dovrà versare circa il 2,5% di quanto transato (2,44% con POS mobile e 2,72% con dispositivo fisso). Se invece la carta scelta è un bancomat, l’addebito varia da 1,88% per un POS tradizionale a 1,95% con POS mobile.


  • BANDO IMPRINTING: INCONTRI INFORMATIVI SETTEMBRE

    08 settembre 2017

    Il Servizio Attività Territoriali rende note le nuove date in cui verranno svolti i seminari informativi riguardanti il Programma IMPRINTING-Servizi per la creazione di impresa:

     


  • RAPPORTO SUI SALDI ESTIVI: A Sassari non decollano

    03 agosto 2017
    foto saldi

    Riportiamo di seguito l'articolo apparso su “La Nuova Sardegna” del 30/07/17.

    I saldi non decollano a Sassari insoddisfatti 9 commercianti su 10

     Va meglio a Cagliari, buoni affari nell’Ogliastra costiera Spesa massima 100 euro, gli stranieri acquistano di più.

    I saldi non sono più di moda. La crisi economica ha avuto sicuramente un ruolo in questa frenata, ma la riduzione della stagione degli affari a una cosa per pochi eletti è anche dovuta al continuo a ricorso a sconti e mega offerte durante l’anno e al boom degli acquisti on line. Al netto dei primi venti giorni di saldi che ufficialmente chiuderanno il 29 agosto, i conti sono fatti e non sono certo allettanti, salvo alcune piccole eccezioni. A sostenerlo è la Confesercenti, che ha effettuato un sondaggio su un campione di 200 esercizi commerciali di abbigliamento e scarpe di tutta l’isola. Di questi ben il 69 per cento si dichiara insoddisfatto sull’andamento dei saldi rispetto alla scorsa estate: il 41 per cento dà un giudizio mediocre, il 28 del tutto

    negativo. Solo il 31 per cento sembra aver migliorato la situazione. La maggior parte degli scontrini però sono sotto i 100 euro, mentre il 70 per cento degli stessi comprende fino a due articoli.

    Sassari flop.

    La maggiore insoddisfazione tra i commercianti si registra a Sassari. Solo l’11,8 per cento del campione ha dichiarato un aumento delle vendite. A sorpresa invece ha decollato l’Ogliastra turistico-balneare, dove

    quasi il 72 per cento del campione di commercianti ha dichiarato di aver fatto buoni affari in questo mese ricco di turisti soprattutto stranieri. Più soddisfatti che delusi a Oristano, mentre a Nuoro il 44 per cento pensa positivo.

    Sorprende invece il dato delle zone turistico balneari della provincia di Cagliari: in cui l’andamento dei saldi accontenta solo il 13,3 per cento degli intervistati.

    Nonostante il pienone di turisti è evidente che il primo interesse non è fare shopping. In città e nell’interno va un po’ meglio, anche se il dato positivo sull’andamento dei saldi soddisfa meno del 45 per cento del campione.

     Il dilemma turisti.

    «Spesso la capacità di spesa dei turisti che arrivano, ma anche la loro provenienza può condizionare di tanto le vendite di articoli di abbigliamento e scarpe – afferma Gian Battista Piana, direttore Confesercenti Sardegna –. Da quanto rileviamo dagli operatori, il turista straniero è più interessato ad acquistare prodotti italiani a un prezzo competitivo, piuttosto che i turisti italiani». «A questo punto sarebbe opportuno cominciare a valutare le ricadute del turismo sul commercio che non sembrano adeguate rispetto alle aspettative e alle presenze turistiche – aggiunge Roberto Bolognese, presidente Confesercenti Sardegna –. Infatti sono tanti i collegamenti che quest’anno stanno portando i turisti in Sardegna, anche da Paesi stranieri, anche se il costo dei trasporti incide ancora tanto. È importante inoltre ribadire, come facciamo in ogni occasione che un’osservanza più rigida sull’applicazione della normativa sui saldi e sull’abusivismo sarebbe importante, in questo periodo più che mai».




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