Confesercenti Sassari

Notizie

  • Credito d’imposta pubblicità: il decreto attuativo

    07 agosto 2018

    Entrerà in vigore il prossimo 8 agosto il D.P.C.M. 90/2018 – “Regolamento recante le modalità ed i criteri per la concessione d’incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, in attuazione dell’articolo 57-bis, comma 1 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96” –, che contiene  le   disposizioni applicative per l’attribuzione del relativo credito di imposta, con riferimento, in particolare:

    • ai soggetti beneficiari;
    • agli investimenti ammissibili e a quelli esclusi;
    • ai limiti e alle condizioni dell’agevolazione concedibile;
    • alla procedura e alle  modalità  di  concessione  idonee  ad assicurare il rispetto del limite massimo di spesa;
    • all’effettuazione dei controlli, alla determinazione dei casi di revoca del contributo nonché alle procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo del credito di imposta.

    Per quanto riguarda l’ambito soggettivo, il credito d’imposta, che può essere utilizzato esclusivamente in compensazione, è destinato

    • ad imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, nonché agli enti non commerciali,
    • che abbiamo effettuato investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line,  e sulle  emittenti  televisive  e  radiofoniche  locali,  analogiche  o digitali, a partire dal 1° gennaio  2018, e il  cui  valore superi di almeno l’1% gli analoghi  investimenti  effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

    Gli stessi soggetti sopra indicati possono beneficiare dell’agevolazione anche con riferimento agli  investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa  quotidiana  e  periodica,  anche  on-line, effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017,  purché il loro valore superi almeno dell’1%  l’ammontare  degli  analoghi investimenti effettuati dai medesimi soggetti sugli stessi  mezzi  di informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016.

    Il credito d’imposta riconosciuto è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati (nel limite massimo complessivo   delle   risorse   di   bilancio   annualmente appositamente stanziate), elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative, una volta perfezionata con esito positivo la procedura di notifica alla Commissione europea, in pendenza della quale è concessa la misura ordinaria del 75%.

    Gli investimenti agevolabili devono riguardare l’acquisto di spazi pubblicitari  e  inserzioni commerciali,  effettuati  esclusivamente  su  giornali  quotidiani  e periodici, pubblicati in edizione cartacea ovvero  editi  in  formato digitale,  ovvero  nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e  radiofoniche  locali, analogiche o digitali.  Sono invece escluse dal credito d’imposta le spese  sostenute per l’acquisto  di  spazi  nell’ambito  della  programmazione  o  dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere  televendite  di beni  e  servizi  di  qualunque  tipologia  nonché  quelle  per   la trasmissione  o  per  l’acquisto  di  spot  radio  e  televisivi   di inserzioni o spazi promozionali relativi  a  servizi  di  pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro,  di  messaggeria  vocale  o chat-line con servizi a sovraprezzo.

    Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di  intermediazione  e  di  ogni  altra  spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche  se  ad  esso funzionale o connessa.

    Per accedere al credito di imposta i soggetti  interessati devono presentare, nel periodo compreso dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno, un’apposita comunicazione telematica con le modalità che saranno  definite  con specifico provvedimento amministrativo del Dipartimento  per  l’informazione  e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri; inoltre entro il  30  aprile  di  ciascun  anno,  il  Dipartimento  stesso predisporrà un elenco  dei  soggetti  richiedenti  il  credito  di imposta con l’indicazione dell’eventuale percentuale  provvisoria  di riparto  in  caso  di  insufficienza  delle   risorse   e   l’importo teoricamente fruibile  da  ciascun  soggetto  dopo  la  realizzazione dell’investimento   incrementale.

    L’ammontare del credito effettivamente fruibile sarà disposto dal medesimo Dipartimento, con proprio provvedimento, dopo l’accertamento in ordine agli investimenti effettuati.

    Per il 2018 la comunicazione telematica va presentata a decorrere dal sessantesimo  giorno  ed entro il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del D.P.C.M., ovvero dal 22 settembre al 22 ottobre 2018, anche con riferimento agli investimenti incrementali effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, che devono formare oggetto di istanza separata.

    Il credito d’imposta va infine riportato nella dichiarazione dei redditi relativa ai periodi di imposta di maturazione del credito e  nelle  dichiarazioni  dei  redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo.


  • I^ sessione esame Agenti di affari in mediazione: prove scritte il 15 ottobre 2018

    26 luglio 2018

    Riportiamo di seguito quanto comunicato dalla Camera di Commercio di Sassari nel proprio sito ufficiale.

    La Camera di Commercio di Sassari ha indetto per l’anno 2018 la 1^ sessione d’esame per l’abilitazione all’attività di Agente di Affari in Mediazione, sezione A) agenti immobiliari, sezione B) agenti merceologici, sezione C) agenti con mandato a titolo oneroso.
    Le prove scritte (diritto – estimo) sono state fissate per il giorno 15 ottobre 2018, ore 10.00. Le domande per l’ammissione agli esami dovranno essere presentate entro il termine del 15 settembre 2018. La presentazione potrà essere effettuata tramite PEC cciaa@ss.legalmail.camcom.it, oppure a mano, presso la sede camerale sita in Via Roma n. 74, Sassari (SS) e presso la sede decentrata sita in Via Capoverde, angolo Via Seychelles, Zona Industriale settore 4, c/o Delta Center, Olbia (SS), ovvero a mezzo raccomandata a.r. e, in tal caso, farà fede il timbro dell’ufficio postale accettante.
    L’elenco dei candidati ammessi e il luogo di svolgimento delle prove scritte sarà pubblicato nel sito camerale almeno 20 giorni prima della data delle prove d’esame. Tale pubblicazione avrà valore di notifica per la convocazione dei candidati ammessi all’esame scritto.

    Regolamento e Modulistica
    Per le modalità operative e le materie degli esami si rinvia al Regolamento approvato con Delibera di Giunta Camerale n. 84 del 30/11/2015 e al D.M. 21/2/1990 n. 300. Per sostenere l’esame di idoneità è necessario presentare all’Ufficio Registro delle Imprese l’apposita domanda di ammissione in bollo (da Euro 16,00), corredata degli allegati richiesti.
    Occorre inoltre procedere al pagamento di Euro 77,00, quali diritti di segreteria, in contanti o tramite bancomat allo sportello, oppure tramite versamento sul c/c postale n. 220079, intestato alla Camera di Commercio di Sassari.

    Per informazioni
    Ufficio Registro delle Imprese di Sassari
    Segreteria Commissione Esami Mediatori
    Rag. Marina Mazzoni
    Tel. 079/2080272
    Mail: registro.imprese@ss.camcom.it

     


  • SERVIZIO ISEE - MODIFICA GIORNATE OPERATIVE

    12 aprile 2018

    Si comunica che dal 1° maggio, le dichiarazioni ISEE si elaboreranno esclusivamente nelle giornate di:

    LUNEDI' e VENERDI' mattina dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e il pomeriggio di MERCOLEDI' dalle ore 15,00 alle ore 17,30


  • Bonus assunzioni 2018: a partire dal 1° gennaio entreranno in vigore i nuovi sgravi per i datori di lavoro che intendono assumere giovani, disoccupati e donne.

    23 gennaio 2018

    Alcune importanti novità sono state introdotte con la Legge di Bilancio 2018, nella quale sono state introdotte le nuove agevolazioni per le imprese che assumono: il bonus giovani sarà rivolto alle assunzioni di giovani under 35 nel 2018 e under 30 a partire dal 2019.

    Vengono inoltre introdotte agevolazioni per le cooperative che assumono donne e rifugiati, così come è stato prorogato lo sgravio fiscale del bonus sud e per l’assunzione di giovani apprendisti.

    Di seguito tutte le agevolazioni e gli sgravi fiscali per le imprese e quali sono i bonus assunzioni in vigore nel 2018.

    Bonus assunzioni 2018: sgravio per le imprese che assumono giovani

    La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto, per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre prossimo, uno sgravio contributivo del 50% per l’assunzione di under 35.

    Il bonus assunzioni giovani 2018 sarà ammesso per i lavoratori fino a 35 annidi età esclusivamente fino al 31 dicembre a patto che questi non siano mai stati occupati con contratto indeterminato. A partire dal 1° gennaio 2019 l’agevolazione sarà rivolta soltanto alle assunzioni di under 30.

    L’agevolazione per le imprese consiste in uno sgravio contributivo del 50% sui contributi previdenziali, ad esclusione di contributi e premi Inail, per un importo massimo di 3.250 euro all’anno e per una durata complessiva di tre anni, pari a 36 mesi.

    Il bonus spetterà per le assunzioni effettuate da datori di lavoro del settore privato che, nei sei mesi precedenti non abbiano effettuato licenziamenti individuali o collettivi nell’unità produttiva di riferimento.

    Sono agevolate le assunzioni effettuate con le seguenti tipologie di contratto:

    • assunzione stabile con contratto a tempo indeterminato;
    • trasformazione a tempo indeterminato di contratto a termine;
    • prosecuzione di contratto di apprendistato professionalizzante a tempo indeterminato stabilita nel 2018 ma soltanto a condizione che il lavoratore non abbia compiuto il trentesimo anno di età alla data della prosecuzione.

    Bonus assunzioni Sud 2018: sgravio al 100%

    La Legge di Bilancio 2018 ha confermato la proroga del bonus Sud, rivolto alle assunzioni effettuate dalle imprese situate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

    Lo sgravio contributivo sarà pari al 100%, pari ad un importo non superiore a 8.060 euro e per un massimo di 12 mesi; verrà riconosciuto in relazione all’assunzione di giovani disoccupati di età compresa tra i 16 e i 24 anni e dei lavoratori over 24 senza lavoro da almeno 6 mesi.

    Il bonus assunzioni Sud 2018 è riconosciuto per le seguenti tipologie di assunzioni:

    • contratto a tempo indeterminato,
    • apprendistato professionalizzante o di mestiere;
    • trasformazione a tempo indeterminato di contratti a tempo determinato.

    Bonus assunzione apprendisti: sgravio al 100% nel 2018

    Ulteriore caso in cui sarà riconosciuto lo sgravio contributivo pieno sarà per l’assunzione di giovani apprendisti che hanno effettuato almeno 30% delle ore di alternanza scuola-lavoro previste in azienda.

    Il bonus per l’assunzione di apprendisti spetterà per i primi 3 anni di lavoro, per un importo non superiore a 3.000 euro all’anno. Spetterà esclusivamente in relazione ai contratti stipulati entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio o della qualifica di under 35.

     Il bonus per l’assunzione spetterà dal 1° gennaio 2018 anche per contratti di apprendistato di primo o terzo livello.

    Bonus per l’assunzione di donne e rifugiati in cooperative sociali

    La Legge di Bilancio 2018 introduce una nuova agevolazione per le cooperative sociali: verrà riconosciuto un bonus contributivo per le assunzioni di donne vittime di violenza di genere e rifugiati politici.

    Per le assunzioni agevolate delle donne verrà riconosciuto un bonus contributivo per un massimo di 36 mesi per i contratti stipulati entro il 31 dicembre 2018 e con decorrenza successiva al 31 dicembre 2017.

    Per l’assunzione di rifugiati titolari di protezione internazionale dal 2016 il bonus spetta anche in questo caso per massimo 36 mesi e per i contratti a tempo indeterminato stipulati dalla fine del 2017 e fino alla fine del 2018.

    Bonus assunzioni 2018: tutte le altre agevolazioni

    Accanto ai nuovi bonus assunzione introdotti in Legge di Bilancio 2018 si attende di conoscere ulteriori dettagli sui fondi relativi agli incentivi per l’assunzione di donne, disabili e disoccupati in vigore nel 2017. Li riportiamo di seguito in attesa di conoscere ulteriori dettagli.

    Bonus assunzioni donne
    Il bonus assunzioni donne disoccupate 2018 consentirà ai datori di lavoro di beneficiare dello sgravio contributivo del 50% per 18 mesi in caso di assunzioni con contratto a tempo indeterminato o di 12 mesi per contratti di lavoro a tempo determinato.

     L’agevolazione si rivolge alle donne disoccupate da 24 mesi ma, nel caso di assunzioni in aree svantaggiate o in settori in cui la disparità occupazionale di genere è almeno del 25% i mesi di disoccupazione richiesti scendono a 6.

    Lavoratori over 50
    Il bonus assunzioni per i lavoratori con età pari o superiore a 50 anni e disoccupati da oltre 12 mesi consente, così come per il bonus donne disoccupate, di beneficiare della riduzione del 50% dei contributi per 18 o 12 mesi.

    L’agevolazione potrà essere richiesta da tutti i datori di lavoro del settore privato e in tutto il territorio nazionale e il bonus sarà riconosciuto per contratti di lavoro a tempo determinato, indeterminato o per trasformazioni di contratto a termine in indeterminato.

    Lavoratori in CIGS e Naspi
    Il bonus assunzioni lavoratori in CIGS è rivolto alle assunzioni di lavoratori in Cassa integrazione guadagni straordinaria da almeno 3 mesi e ai dipendenti di aziende beneficiare di CIGS da almeno 6 mesi. Hanno accesso al beneficio tutti i datori di lavoro, comprese le società cooperative che assumono soci lavoratori in rapporto di subordinazione.

    In questo caso, l’agevolazione concessa al datore di lavoro consiste in una riduzione contributiva pari a quanto previsto per gli apprendisti, ovvero al 10% per 12 mesi e in un beneficio economico pari al 50% dell’indennità di mobilità spettante al lavoratore per 9 mesi (lavoratori fino a 50 anni), 21 mesi (lavoratori con più di 50 anni), 33 mesi (lavoratori con più di 50 anni residenti al Sud e nelle aree ad alto tasso di disoccupazione).

     Per i lavoratori percettori di Naspi e assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato il bonus assunzioni consiste in un incentivo economico pari al 20% dell’indennità mensile spettante di diritto al lavoratore per il periodo non goduto di Naspi.

    Assunzione persone svantaggiate e disabili
    Il bonus assunzioni persone svantaggiate è rivolto esclusivamente alle Cooperative sociali e prevede che nel caso in cui almeno il 30% dei lavoratori impiegati rientrino nella presente categoria, le aliquote della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria previdenziale e assistenziale siano ridotte a zero.

    Le persone svantaggiate e i lavoratori per i quali è prevista l’agevolazione sono:

    • invalidi fisici, psichici e sensoriali;
    • ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari;
    • soggetti in trattamento psichiatrico;
    • tossicodipendenti, alcoolisti;
    • minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare;
    • persone detenute o internate negli istituti penitenziari;
    • condannati e internati ammessi al lavoro esterno, anche come misura alternativa alla detenzione (semiliberi, affidati ai servizi sociali, in detenzione domiciliare).

    Il bonus assunzioni disabili 2018 è rivolto ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori con riduzione accertata della capacità lavorativa. L’agevolazione è così strutturata:

    • disabili con riduzione della capacità lavorativa tra il 67% e il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria del testo unico in materia di pensioni di guerra: al datore di lavoro spetta un bonus assunzioni pari al 35% della retribuzione mensile lorda. In questo caso, l’incentivo ha una durata di 36 mesi;
    • lavoratori con riduzioni superiori al 79% o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria del testo unico in materia di pensioni di guerra: spetta un bonus occupazione pari al 70% della retribuzione mensile lorda per un massimo di 36 mesi, per ogni lavoratore assunto a contratto a tempo indeterminato;
    • lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, spetta in caso di assunzione a tempo indeterminato o di assunzione a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi, un bonus pari al 70% della retribuzione lorda mensile per una durata massima di 60 mesi.

    Giovani genitori
    Il bonus per giovani genitori spetta per le assunzioni in imprese private, società cooperative e studi professionali di giovani di età non superiore ai 35 anni, genitori di figli minori legittimi, naturali o adottivi o affidatari di minori.

    Per le assunzioni a tempo indeterminato o per trasformazioni di contratti da tempo determinato a indeterminato è concesso al datore di lavoro un bonus assunzioni di 5 mila euro ad assunzione o trasformazione, nel limite di 5 assunzioni ad impresa o società.


  • Confesercenti: invito ad aderire a Ecoristoranti.

    18 gennaio 2018
    vetrofania ecoristoranti

    Su invito del Comune abbiamo partecipato con piacere all'incontro di presentazione del progetto Ecoristoranti l'iniziativa che ha come obiettivo quello di ridurre la produzione di rifiuti e lo spreco di cibo.

    La rete Ecoristoranti, esercizi ristorativi hanno deciso di valorizzare la loro attività con un impegno concreto nei confronti dell’ambiente e una maggiore attenzione agli sprechi alimentari.

    Il network, che comprende più di 130 esercizi commerciali in tutta Italia, è approdato anche in Sardegna, grazie alla collaborazione tra il Comune di Sassari e Ambiente Italia, che promuovono l’iniziativa di concerto con la Cooperativa ERICA di Alba, leader nazionale nella comunicazione ambientale e la collaborazione delle Associazioni di Categoria.

    Aderire alla rete Ecoristoranti è molto semplice: il gestore dei rifiuti di un territorio o il Comune che vuole aderire stipula un accordo volontario con i ristoratori allo scopo di attivare pratiche di ristorazione sostenibile, in termini di prevenzione dei rifiuti e lotta allo spreco alimentare.

    Stipulando l’accordo i ristoratori si impegnano a promuovere l’asporto delle pietanze non consumate dal cliente, utilizzare tovaglioli in stoffa, servire l’acqua in brocca, prediligere i prodotti con meno imballaggi, differenziare i propri rifiuti ed effettuare il compostaggio.

    In cambio il ristoratore gode del prestigio di far parte di una rete nazionale, testimoniata dalla vetrofania che riceverà all’adesione e che potrà essere esposta all’ingresso del suo locale, la presenza sui canali social (Facebook e Instagram) della rete, risparmi su forniture, tempo e spazio.

    All’adesione i ristoratori ricevono un kit composto dalla vetrofania, l’attestato di adesione, un banner-espositore da collocare nei pressi della cassa e una Doggy Bag, un contenitore che può essere utilizzato per il trasporto di cibi non consumati ma ancora edibili.

    Invitiamo vivamente i nostri associati titolari di attività dotate di cucina e che forniscono pasti caldi in ambito ristorativo, ristoranti, trattorie, osterie, tavole calde, pizzerie, agriturismi e rifugi a partecipare per collaborare tutti insieme a tutelare l'ambiente in cui viviamo e contribuire ad un futuro eco-sostenibile.

    Per ulteriori informazioni: www.ecoristoranti.it oppure sulle pagine “Ecoristoranti” attive su Facebook e Instagram o contattando la nostra sede di Sassari, Via Bogino, 25, tel. 0792592041 – mail: info@confesercentisassari.it

     


  • Bonus pubblicità 2018 on line anche per enti non commerciali

    18 gennaio 2018

    Il D.L. n. 50/2017 (cd. manovra correttiva) ha introdotto l'agevolazione fiscale, sotto forma di credito de‖' imposta, a favore di imprese e professionisti per campagne pubblicitarie effettuate su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche. La misura è stata poi, in parte, integrata dal Collegato fiscale D.L. n. 172/2017, in vigore dal 6 dicembre 2017. Viene, così, modificato parzialmente sia l‖ambito oggettivo sia il perimento soggettivo di applicazione dell'agevolazione. In particolare, il bonus è stato esteso anche:
     Agli enti non commerciali;
     Alle campagne pubblicitarie effettuate on-line.
    Vengono anche definiti i paletti di spesa per il 2018:
     12,5 mln di euro destinati agli investimenti sulle emittenti radio-televisive locali;
     50 mln di euro riservati agli investimenti sulla stampa, anche on-line, di cui 20 per gli investimenti incrementali effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, e 30 per gli investimenti da effettuare nel 2018.
    Ecco di seguito le principali caratteristiche dell'agevolazione.
    Ambito soggettivo
    Possono accedere al bonus:
     i titolari di reddito di impresa, indipendente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e dal regime contabile adottato;
     gli esercenti arti e professioni;
     gli enti non commerciali.
    Spese agevolabili
    Le spese agevolabili sono quelle riguardanti investimenti in campagne pubblicitarie su quotidiani e periodici, anche on line, emittenti TV e radio locali effettuati a partire dal 24 giugno 2017. Non sono agevolabili gli investimenti che hanno per oggetto televendite, servizi di pronostici, e cosi via. 
    Agevolazioni
    Il credito d'imposta è pari al 75%, aumentato al 90% nel caso di micro, piccole e medie imprese e start up innovative, del valore incrementale degli investimenti effettuati sui mezzi pubblicitari sopraindicati, a condizione che tale incremento sia almeno pari all' 1 %. Il credito d'iposta liquidato potrà tuttavia essere inferiore a quello richiesto, qualora l'ammontare totale delle richieste superi quello delle risorse stanziate. Per il primo periodo di applicazione dell agevolazione, ossia dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, gli investimenti premiati sono solo quelli effettuati sulla stampa, inclusa la versione on line per effetto delle novità apportate dal D.L. 148/2017. Ai fini del computo dell'Agevolazione, si applicano i criteri di cui all'art . 109 del Tuir; l'effettività della spesa deve poi risultare da un' apposita attestazione rilasciata dai soggetti titolati al rilascio del visto di conformità, oppure da un revisore legale dei conti. Qualora il credito d‖mposta sia superiore a 150.000 Euro, per fruire dello stesso occorre che l'impresa richiedente abbia esperito l'accertamento preventivo di regolarità presso la Banca dati nazionale antimafia del Ministero dell'interno. Il credito d'imposta, nella forma di contributo in conto esercizio, sarà rilevato in bilancio adottando la stessa modalità di rilevazione contabile per competenza adottata per la spesa a cui afferisce.
    Modalità di utilizzo
    Il credito d'imposta non è cumulabile con altre agevolazioni nazionali o comunitarie aventi per oggetto la medesima spesa; esso è poi utilizzabile in compensazione tramite modello F24, , presentando apposita comunicazione telematica su piattaforma delle entrate.


  • Bolkestein: Anva scrive a Governo e Parlamentari: “interventi della Legge di Bilancio creano caos, così si condanna il commercio su aree pubbliche alla marginalizzazione”

    16 gennaio 2018
    ambulanti

    Gli interventi relativi al commercio su aree pubbliche contenuti nella Legge di Bilancio, ed operativi da pochi giorni, stanno creando il caos nel settore e comporteranno “gravi ed ingiustificabili limitazioni all’attività di impresa”, condannando le “imprese del commercio su aree pubbliche alla marginalizzazione” e portando a “differenze insostenibili tra gli operatori”.
    Così il Presidente di Anva Confesercenti, Maurizio Innocenti, in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ed ai membri di Governo e Parlamento.
    “Quella che è stata erroneamente annunciata e presentata come una norma salva ambulanti e salva Bolkestein – scrive Innocenti – e che avrebbe dovuto porre rimedio agli (inopportuni) interventi legislativi ed amministrativi, susseguitisi nel corso degli ultimi anni (Autorità Garante, Legge di Bilancio 2017), getta ora completamente nel caos un comparto che occupa circa 300mila lavoratori e produce un fatturato di 11 miliardi di euro, rappresentando un elemento essenziale per l’equilibrio del comparto distributivo”.
    Nella lettera, il Presidente di Anva, sottolinea che la proroga sul rinnovo delle concessioni contenuta nella Legge di Bilancio “spacca in due il settore”. “Tutti i Comuni che hanno provveduto, sulla base delle normative previgenti alla proroga, a predisporre i Bandi per il rinnovo delle concessioni di commercio su aree pubbliche, dovranno portare a termine le procedure avviate: è un diritto acquisito da tutti coloro che hanno regolarmente presentato domanda. Queste concessioni, così rinnovate, avranno scadenza al 2030. Gli operatori che invece non hanno potuto partecipare al rinnovo – ora prorogato – restano invece nell’incertezza. Ma la proroga, spiega Innocenti, non è l’unico vulnus ai diritti degli imprenditori del settore: negativo anche il giudizio sul limite al numero di concessioni, come se chiedessero ad Esselunga di limitarsi a una manciata di punti vendita, e sul richiamo al reddito degli operatori da cui consegue, come si legge nella missiva, che il commercio su aree pubbliche non è più una forma di libero commercio, ma attività sottoposta e condizionata allo status sociale del titolare”.
    “Il riferimento al reddito – scrive Innocenti – è quanto di più aberrante si possa prevedere in materia di ‘libera impresa’, mantra in nome del quale si è dato avvio alle più sfrenate azioni liberalizzatrici. Ora invece, per il commercio su aree pubbliche, si torna al passato, al “codice Rocco” del 1931 che per gli ambulanti prevedeva il controllo da parte della Questura. Ci sono circa 100mila imprese regolari che di fatto hanno visto azzerarsi il valore commerciale del proprio lavoro, che verranno condizionate alla verifica del reddito e che saranno limitate nella propria azione di impresa: non potranno affittare l’azienda e non potranno nemmeno essere titolari di più concessioni. Una follia da cui è urgente tornare indietro: non lasceremo che il settore venga degradato e condannato alla marginalizzazione”.


  • Esenzione dal canone RAI

    11 gennaio 2018

    I titolari di utenza elettrica che sono esenti dal canone RAI perché non in possesso di alcun apparecchio atto a ricevere trasmissioni radiotelevisive devono presentare il modello di dichiarazione sostitutiva di non detenzione entro il 31 gennaio 2018, perché l’esenzione abbia valore per tutto l’anno. L’adempimento va effettuato anche da parte di coloro che hanno già chiesto l’esenzione per non possesso dell’apparecchio televisivo nell’anno precedente, la richiesta va rinnovata infatti tutti gli anni, altrimenti pur non avendo l’apparecchio televisivo bisogna pagare il canone.

    Scadenza dichiarazione sostitutiva:

    In generale la dichiarazione sostitutiva di non detenzione va presentata dal 1° luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento perché abbia effetto a partire dal 1° gennaio. Chi dovesse mancare la scadenza di gennaio, o rientri nei requisiti richiesti successivamente a tale scadenza, potrà ottenere il riconoscimento del diritto all’esenzione dal canone RAI per il secondo semestre presentando la dichiarazione sostitutiva entro il 30 giugno così da non vedersi più addebitare l’abbonamento dopo giugno (quindi, alla fine pagherà 45 euro).


  • FIESA CONFESERCENTI: Buste di plastica e biodegradabili, le nuove norme creano disorientamento tra operatori e consumatori

    05 gennaio 2018
    sacchetti plastica

    Di seguito riportiamo l'articolo della Fiesa-Confesercenti in merito alle regole sulla commercializzazione degli "shoppers" e delle buste ultraleggere negki esercizi commerciali.

    "Nonostante se ne sia parlato anche abbondantemente nelle settimane scorse, le nuove norme in materia di buste di plastica stanno creando non pochi problemi.
    I consumatori in particolare dimostrano di non aver gradito le nuove misure e gli operatori sono in forte difficoltà. Non mancano scene nelle quali la frutta viene prezzata a pezzi, pur di non aggravare la spesa di un nuovo balzello. Gli operatori, anche quelli più strutturati come i supermercati, se pure si sono dotati delle nuove buste biodegradabili per la frutta e verdura, in cui è stampato il codice a barre per il pagamento, pressati dai clienti chiedono se c’è un tempo entro il quale si può smaltire quelle vecchie già acquistate, in modo da accompagnare i consumatori al passaggio normativo.
    Purtroppo non possiamo che riepilogare che ai sensi dell’art. 9-bis del D.L. 20 giugno 2017 n. 91, Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, convertito nella Legge 3 agosto 2017, n. 123 si stabilisce che è vietata la commercializzazione delle borse di plastica in materiale leggero (cioè degli shoppers con uno spessore della singola parete inferiore a 50 micron) nonché delle altre  non rispondenti alle seguenti caratteristiche:

    Borse di plastica riutilizzabili con maniglia esterna alla dimensione utile del sacco:

    1. Con spessore della singola parete superiore a 200 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30 per cento fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano generi alimentari
    2. Con spessore della singola parete superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10 per cento fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano esclusivamente merci e prodotti diversi dai generi alimentari

    Borse di plastica riutilizzabili con maniglia interna alla dimensione utile del sacco:

    1. Con spessore della singola parete superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30 per cento fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano generi alimentari
    2. Con spessore della singola parete superiore a 60 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10 per cento fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano esclusivamente merci e prodotti diversi dai generi alimentari

    Possono invece essere commercializzate le borse di plastica biodegradabili e compostabili, cioè le borse di plastica certificate da organismi accreditati e rispondenti ai requisiti di biodegradabilità e di compostabilità, come stabiliti dal Comitato Europeo di Normazione ed in particolare dalla norma EN 13432 recepita con la norma nazionale UNI EN 13432:2002.
    Per commercializzazione di borse di plastica si intende la fornitura delle medesime a pagamento o a titolo gratuito da parte dei produttori e dei distributori, nonché da parte dei commercianti nei punti vendita di merci o prodotti (dunque, quando si vieta la commercializzazione delle borse di plastica, se ne vieta anche la fornitura a titolo gratuito).
    L’art. 226-bis del Codice dell’Ambiente (D. Lgs. n. 152/2006), aggiunto dal citato art. 9-bis della Legge n. 123/2017, prevede che “Le borse di plastica di cui al comma 1 (ad avviso di chi scrive quelle di cui è consentita la commercializzazione) non possono essere distribuite a titolo gratuito e a tal fine il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d’acquisto delle merci o dei prodotti trasportati per il loro tramite”.
    E Purtroppo le vecchie buste ultraleggere non possono più essere smaltite ed il loro utilizzo è quindi vietato dal 1° gennaio 2018."




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