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  • Pagamenti Pos, multe per chi non si adegua

    20 settembre 2017

     

    Pagamenti Pos, multe per chi non si adegua

     

    Da settembre scattano le sanzioni per chi non si adegua all’obbligatorietà dei pagamenti elettronici tramite POS (Point of Sale, ovvero il dispositivo che permette al cliente di pagare tramite bancomat o altra carta) in vigore già dal 2015 per negozianti, liberi professionisti e ristoratori.

    A due anni dalla disposizione, l'osservatorio di 'SosTariffe.it' evidenzia come i costi sostenuti dai negozianti siano aumentati notevolmente, in particolare le commissioni, oltre il 19% dal 2015. I costi totali possono arrivare a 6.300 euro annui (oltre il 40% in più rispetto al 2015).

     

    LE TRANSAZIONI - Le commissioni più alte riguardano l'utilizzo di carte di credito rispetto al Bancomat anche se non di rilievo, circa un punto percentuale: le commissioni addebitate per ogni transazione sono aumentate del 18,5% per gli acquisti con bancomat e del 19,5% per quelli effettuati con altra carta. Dallo studio emerge anche che i costi più elevati sono sostenuti per il Pos fisso piuttosto che per quello mobile.

    LA TIPOLOGIA - Tra costi fissi, canoni mensili e una tantum per i terminali, commissioni per carte di credito e bancomat, "il mobile payment diventa una vera e propria giungla che può spesso scoraggiare chi vorrebbe fornire un servizio completo al cliente" rileva lo studio. Le proposte sono molto differenziate. Una prima importante differenziazione è nella scelta della tipologia di POS: quello fisso (collegato ad una linea fissa ADSL) o quello mobile (gestibile tramite smartphone).

    IL CANONE - Il primo costo analizzato è la spesa una tantum per acquistare il terminale. Secondo lo studio, mediamente per un POS mobile si spendono quasi 61,7 euro mentre per uno tradizionale circa 77. Rispetto al 2017, in media, per acquistare il dispositivo POS si spende il 13,7% in meno rispetto al 2015, ma si tratta dell’unico ribasso rilevato in questo studio. A questo costo va aggiunto il canone mensile per il servizio. In media questo costo si aggira intorno ai 24,1 euro per il POS su linea fissa e 13,7 euro per quello mobile.

    LA PERCENTUALE - Rispetto al 2015, dunque, i canoni medi per utilizzare il POS sono aumentati del 10,7% e questo incremento riguarda soprattutto i POS mobili. La spesa maggiore per attivare il pagamento elettronico nel proprio esercizio, tuttavia, si sostiene con la percentuale dovuta su ogni transazione elettronica effettuata.

    LE DIFFERENZE - In questo caso i costi variano in base alla tipologia di carta scelta dall’acquirente. Se il cliente infatti pagherà con carta di credito, per ogni transazione il commerciante dovrà versare circa il 2,5% di quanto transato (2,44% con POS mobile e 2,72% con dispositivo fisso). Se invece la carta scelta è un bancomat, l’addebito varia da 1,88% per un POS tradizionale a 1,95% con POS mobile.


  • BANDO IMPRINTING: INCONTRI INFORMATIVI SETTEMBRE

    08 settembre 2017

    Il Servizio Attività Territoriali rende note le nuove date in cui verranno svolti i seminari informativi riguardanti il Programma IMPRINTING-Servizi per la creazione di impresa:

     


  • RAPPORTO SUI SALDI ESTIVI: A Sassari non decollano

    03 agosto 2017
    foto saldi

    Riportiamo di seguito l'articolo apparso su “La Nuova Sardegna” del 30/07/17.

    I saldi non decollano a Sassari insoddisfatti 9 commercianti su 10

     Va meglio a Cagliari, buoni affari nell’Ogliastra costiera Spesa massima 100 euro, gli stranieri acquistano di più.

    I saldi non sono più di moda. La crisi economica ha avuto sicuramente un ruolo in questa frenata, ma la riduzione della stagione degli affari a una cosa per pochi eletti è anche dovuta al continuo a ricorso a sconti e mega offerte durante l’anno e al boom degli acquisti on line. Al netto dei primi venti giorni di saldi che ufficialmente chiuderanno il 29 agosto, i conti sono fatti e non sono certo allettanti, salvo alcune piccole eccezioni. A sostenerlo è la Confesercenti, che ha effettuato un sondaggio su un campione di 200 esercizi commerciali di abbigliamento e scarpe di tutta l’isola. Di questi ben il 69 per cento si dichiara insoddisfatto sull’andamento dei saldi rispetto alla scorsa estate: il 41 per cento dà un giudizio mediocre, il 28 del tutto

    negativo. Solo il 31 per cento sembra aver migliorato la situazione. La maggior parte degli scontrini però sono sotto i 100 euro, mentre il 70 per cento degli stessi comprende fino a due articoli.

    Sassari flop.

    La maggiore insoddisfazione tra i commercianti si registra a Sassari. Solo l’11,8 per cento del campione ha dichiarato un aumento delle vendite. A sorpresa invece ha decollato l’Ogliastra turistico-balneare, dove

    quasi il 72 per cento del campione di commercianti ha dichiarato di aver fatto buoni affari in questo mese ricco di turisti soprattutto stranieri. Più soddisfatti che delusi a Oristano, mentre a Nuoro il 44 per cento pensa positivo.

    Sorprende invece il dato delle zone turistico balneari della provincia di Cagliari: in cui l’andamento dei saldi accontenta solo il 13,3 per cento degli intervistati.

    Nonostante il pienone di turisti è evidente che il primo interesse non è fare shopping. In città e nell’interno va un po’ meglio, anche se il dato positivo sull’andamento dei saldi soddisfa meno del 45 per cento del campione.

     Il dilemma turisti.

    «Spesso la capacità di spesa dei turisti che arrivano, ma anche la loro provenienza può condizionare di tanto le vendite di articoli di abbigliamento e scarpe – afferma Gian Battista Piana, direttore Confesercenti Sardegna –. Da quanto rileviamo dagli operatori, il turista straniero è più interessato ad acquistare prodotti italiani a un prezzo competitivo, piuttosto che i turisti italiani». «A questo punto sarebbe opportuno cominciare a valutare le ricadute del turismo sul commercio che non sembrano adeguate rispetto alle aspettative e alle presenze turistiche – aggiunge Roberto Bolognese, presidente Confesercenti Sardegna –. Infatti sono tanti i collegamenti che quest’anno stanno portando i turisti in Sardegna, anche da Paesi stranieri, anche se il costo dei trasporti incide ancora tanto. È importante inoltre ribadire, come facciamo in ogni occasione che un’osservanza più rigida sull’applicazione della normativa sui saldi e sull’abusivismo sarebbe importante, in questo periodo più che mai».


  • DOMANDA AMMISSIONE ESAME MEDIATORI ENTRO IL 31 AGOSTO 2017

    01 agosto 2017

    La Commissione d’esame per l’idoneità all’esercizio dell’attività di Agente di affari in mediazione in data 21 luglio 2017 ha fissato le date di svolgimento delle prove scritte, le modalità e i termini di presentazione delle domande per la 1^ sessione d’esami dell’anno 2017.

    Le domande d’esame potranno essere presentate agli sportelli della sede camerale sita in Sassari (SS), via Roma n.74 e presso la sede decentrata sita in Olbia (SS), via Capoverde angolo via Seychelles, Zona Industriale settore 4, c/o Delta Center, oppure inviate a mezzo raccomandata A.R. (in tal caso, farà fede il timbro dell’ufficio postale accettante) o spedite via PEC all’indirizzo cciaa@ss.legalmail.camcom.it; in questo caso le stesse dovranno essere firmate digitalmente dal candidato.
    Le domande di ammissione all’esame, conformi al modello disponibile su sito istituzionale della Camera di Commercio di Sassari, debitamente compilate e firmate in originale, devono essere corredate dalle copie semplici del documento di identità in corso di validità e dell’attestato di partecipazione al corso di formazione.
    La domanda è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo di Euro 16,00, da apporre sul modulo in formato marca, e dei diritti di segreteria di Euro 77,00 che possono essere versati presso gli sportelli camerali in contanti o bancomat/carta di credito; in alternativa è possibile allegare l’attestazione del versamento sul c/c postale n. 220079 intestato a CCIAA di Sassari con causale “Diritti di segreteria – esame mediatori”.


  • PROROGA PRESENTAZIONE DOMANDE BANDO T2

    28 luglio 2017

    Il Centro Regionale di Programmazione ha differito al 7 agosto 2017, ore 10.00 il termine per l’avvio della trasmissione delle domande relativo al bando "Aiuti alle imprese per la competitività (T2)", destinato a imprese e ditte individuali costituite e operative da almeno 2 anni.


  • BANDO 'AIUTI ALLE NUOVE IMPRESE (T1-T2)': MODIFICA BANDO E PROROGA PRESENTAZIONE DOMANDE

    25 luglio 2017

    Il Centro Regionale di Programmazione ha prorogato alle ore 12 del 7 agosto 2017 il termine per l’avvio della trasmissione delle domande relativo al bando "Aiuti alle nuove imprese (T1- T2)", destinato a:
    - ditte individuali costituite e operative da meno di 2 anni; 
    - società costituite da meno di 5 anni e operative da meno di 2 anni; 
    - persone fisiche che intendono costituire una ditta individuale.




Orario di apertura:

dal Lunedì al Venerdì
dalle 08:30 alle 12:30
Mar - Mer - Gio
15:30 - 17:30
Campagna adesione

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