Confesercenti Sassari

COMMERCIO ELETTRODOMESTICI:DAL 18 GIUGNO OBBLIGO RITIRO RAEE.

20 maggio 2010

 

E’ stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 102, del 4 maggio u.s., il decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 8 marzo 2010, n. 65, “Regolamento recante modalita' semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonché dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature”.

 

Il decreto, sebbene con molto ritardo (avrebbe dovuto essere adottato entro il 28 febbraio 2008) attua la disposizione di cui al comma 1-bis dell’art. 6 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, recante “Attuazione della direttiva 2002/95/CE, della direttiva 2002/96/CE e della direttiva 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti”.

Come previsto dal menzionato comma 1-bis, vengono così individuate, “nel rispetto delle disposizioni comunitarie e anche in deroga alle disposizioni di cui alla parte quarta (gestione dei rifiuti) del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152”, specifiche modalità semplificate per la raccolta e il trasporto presso gli appositi centri dei RAEE domestici e RAEE professionali ritirati da parte dei distributori, nonché per la realizzazione e la gestione dei centri medesimi.

Dal 18 giugno 201, trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto, decorrerà dunque l'obbligo di ritiro previsto dall’art. 6, comma 1, lett. b), del D. Lgs. n. 151, ai sensi del quale “i distributori assicurano, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, della apparecchiatura usata, a condizione che la stessa sia di tipo equivalente e abbia svolto le stesse funzioni della nuova apparecchiatura fornita”.

 RITIRO:

Si rammenta anzitutto che sono RAEE domestici i RAEE originati dai nuclei domestici e i RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo analoghi, per natura e per quantità, a quelli originati dai nuclei domestici.

 L’art. 1 del decreto, come già affermato dal D. Lgs. n. 151/2005, prevede che i distributori di cui all'art. 3, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151 (trattasi degli operatori che, nell'ambito di un'attività commerciale, forniscano un'apparecchiatura elettrica od elettronica ad un utilizzatore), al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica od elettronica (AEE) destinata ad un nucleo domestico, assicurano il ritiro gratuito della apparecchiatura che viene sostituita.

 

L’interpretazione che della norma viene comunemente data ai livelli istituzionali è nel senso della gratuità del ritiro dell’apparecchiatura usata sia quando consegnata dal consumatore al distributore nei locali di vendita, al momento dell’acquisto della nuova apparecchiatura di tipo equivalente, sia quando la fornitura della nuova apparecchiatura avviene al domicilio del consumatore, con contestuale consegna al distributore (o a terzi incaricati) dell’apparecchiatura usata.

 ATTENZIONE!

 Il distributore che indebitamente non ritira, a titolo gratuito, una apparecchiatura elettrica od elettronica, è punito, ai sensi dell’art. 16, comma 1, del D. Lgs. n. 151, con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 150 ad euro 400, per ciascuna apparecchiatura non ritirata o ritirata a titolo oneroso.

 I distributori, compresi coloro che effettuano televendite o vendite elettroniche, hanno inoltre l'obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro, con modalita' chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili.

 

Centri di raccolta

 Ai sensi dell’art. 6, comma 1, del D. Lgs. n. 151, i Comuni assicurano la funzionalità, l'accessibilità e l'adeguatezza dei sistemi di raccolta differenziata dei RAEE provenienti dai nuclei domestici istituiti ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di raccolta separata dei rifiuti urbani, in modo da permettere ai detentori finali ed ai distributori di conferire gratuitamente al centro di raccolta i rifiuti prodotti nel loro territorio; il conferimento di rifiuti prodotti in altri comuni è consentito solo previa sottoscrizione di apposita convenzione con il comune di destinazione.

I produttori od i terzi che agiscono in loro nome possono organizzare e gestire, su base individuale o collettiva, sistemi di raccolta di RAEE provenienti dai nuclei domestici conformi agli obiettivi del decreto.

La realizzazione e la gestione di centri di raccolta si svolge con le modalita' previste dal decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare dell'8 aprile 2008 e successive modificazioni.

Con legge n. 25/10, come è noto, sono stati prorogati al 30 giugno 2010 i termini a disposizione dei Comuni per autorizzare l’operatività delle proprie isole ecologiche. L’ANCI ha recentemente chiesto un’ulteriore proroga di un anno, pena il blocco dei servizi di ritiro in tutti quei centri che sono privi dei requisiti necessari.

 

Raccolta

 Rientra nella fase della raccolta, così come definita dall'articolo 183, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (l'operazione di prelievo, di cernita o di raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto), il raggruppamento dei RAEE finalizzato al loro trasporto presso i centri di raccolta di cui all’art. 6 del D. Lgs. n. 151, effettuato dai distributori presso i locali del proprio punto vendita o presso altro luogo risultante dall’apposita comunicazione di cui all'art. 3 del decreto, nel rispetto delle seguenti condizioni

  1. il raggruppamento deve riguardare esclusivamente i RAEE disciplinati dal decreto legislativo n. 151 del 2005 provenienti dai nuclei domestici;

  2. i RAEE di cui alla lettera a) devono essere trasportati presso i centri di raccolta con cadenza mensile e, comunque, quando il quantitativo raggruppato raggiunga complessivamente i 3500 Kg;

  3. il raggruppamento dei RAEE e' effettuato presso il punto di vendita del distributore o presso altro luogo risultante dalla comunicazione di cui all'art. 3, in luogo idoneo, non accessibile a terzi e pavimentato. I RAEE sono protetti dalle acque meteoriche e dall'azione del vento a mezzo di appositi sistemi di copertura anche mobili e raggruppati avendo cura di tenere separati i rifiuti pericolosi, nel rispetto della disposizione di cui all'art. 187, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. E' necessario garantire l'integrità' delle apparecchiature, adottando tutte le precauzioni atte ad evitare il deterioramento delle stesse e la fuoriuscita di sostanze pericolose.

 I distributori che effettuano il raggruppamento dovranno adempiere all'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico mediante la compilazione, all'atto del ritiro, di uno schedario numerato progressivamente, conforme al modello di cui all'Allegato I al dm n. 65, dal quale risultino il nominativo e l'indirizzo del consumatore che conferisce il rifiuto e la tipologia dello stesso. Tale schedario, integrato con i documenti di trasporto di cui all'art. 2, comma 2, dovrà essere conservato per tre anni dalla data dell'ultima registrazione.

 

Trasporto

 Ai sensi dell’art. 2, il trasporto dei RAEE provenienti dai nuclei domestici e' effettuato dai distributori o dai terzi che agiscono in loro nome secondo le modalita' di cui al medesimo articolo e al successivo art. 3 solo se riguarda:

  1. il tragitto dal domicilio del consumatore presso il quale viene effettuato il ritiro al centro di raccolta o al luogo ove e' effettuato il raggruppamento;

  2. nei casi in cui il raggruppamento sia effettuato in luogo diverso dai locali del punto di vendita, il tragitto dal punto di vendita al luogo ove e' effettuato il raggruppamento medesimo;

  3. il tragitto dal luogo ove e' effettuato il raggruppamento al centro di raccolta;

  4. un quantitativo complessivo di RAEE non superiore a 3500 kg, effettuato con automezzi con portata non superiore a 3500 kg e massa complessiva non superiore a 6000 kg.

  •  Nei casi di cui alle lettere a) e c), il trasporto e' accompagnato da un documento di trasporto conforme al modello di cui all'allegato II, numerato e redatto in tre esemplari. Il documento di trasporto e' compilato, datato e firmato dal distributore o dal trasportatore che agisce in suo nome. Il trasportatore, se diverso dal distributore, provvede a restituire al distributore una copia del documento di trasporto sottoscritta dall'addetto del centro di raccolta destinatario dei RAEE, trattenendo per sé un'altra copia, anch'essa sottoscritta dal medesimo addetto del centro di raccolta e adempie all'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico conservando per tre anni le copie dei documenti di trasporto relativi ai trasporti effettuati. Il distributore conserva la copia del documento di trasporto insieme allo schedario di cui sopra. La terza copia del documento di trasporto rimane al centro di raccolta destinatario dei RAEE.
  •  Nei casi di cui alla lettera b) il trasporto e' accompagnato da copia fotostatica, firmata dal distributore, delle pagine dello schedario relative ai rifiuti trasportati, compilate con la data e l'ora di inizio del trasporto dal punto di vendita al luogo di raggruppamento. Dette copie fotostatiche sono conservate a cura del distributore presso il luogo di raggruppamento sino al trasporto dei rifiuti cui si riferiscono presso il centro di raccolta.

 I distributori adottano tutte le misure necessarie ad assicurare che i RAEE giungano al centro di raccolta nello stato in cui erano stati conferiti, senza aver subito processi di disassemblaggio o di sottrazione di componenti, che si configurerebbero comunque come attività di gestione dei rifiuti non autorizzate.

 

Iscrizione all'Albo per le attività di raccolta e trasporto dei RAEE domestici

 Ai sensi dell’art. 3, le attività di raccolta e trasporto dei RAEE domestici sono effettuate previa iscrizione in un'apposita sezione dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali, di cui all'art. 212 del D. Lgs. n. 152. Ai fini dell'iscrizione i distributori presentano alla sezione regionale o provinciale dell'Albo territorialmente competente una comunicazione con la quale attestano sotto la propria responsabilità, ai sensi dell'art. 21 della legge 7 agosto 1990, n. 241:

  1. la sede dell'impresa;

  2. l'indirizzo del punto vendita presso il quale sono raggruppati i RAEE in attesa del trasporto;

  3. nei casi in cui il raggruppamento sia effettuato in luogo diverso dai locali del punto di vendita, l'indirizzo del luogo presso il quale sono raggruppati i RAEE in attesa del trasporto, il nominativo o ragione sociale del proprietario dell'area e il titolo giuridico in base al quale avviene l'utilizzo dell'area stessa;

  4. le tipologie di RAEE raggruppati, con l'indicazione dei relativi codici dell'elenco dei rifiuti di cui all'allegato D alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;

  5. la rispondenza ai requisiti di cui all'art. 1, comma 2, lettera c), del luogo dove i RAEE sono raggruppati;

  6. gli estremi identificativi e l'idoneità' tecnica degli eventuali mezzi da utilizzare per il trasporto dei RAEE;

  7. il versamento del diritto annuale di iscrizione.

 Ai fini dell'iscrizione per le attività di trasporto di cui all'art. 2 i terzi che agiscono in nome dei distributori presentano alla sezione regionale o provinciale dell'Albo territorialmente competente una comunicazione con la quale attestano sotto la propria responsabilità, ai sensi dell'art. 21 della legge n. 241 del 1990:

  1. la sede dell'impresa;

  2. gli estremi del distributore per conto del quale si effettua il trasporto e l'indirizzo del punto vendita o del diverso luogo presso il quale sono raggruppati i RAEE in attesa del trasporto;

  3. le tipologie di RAEE trasportati, con l'indicazione dei relativi codici dell'elenco dei rifiuti di cui all'allegato D alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;

  4. gli estremi identificativi e l'idoneità' tecnica dei mezzi da utilizzare per il trasporto dei RAEE;

  5. il versamento del diritto annuale di iscrizione.

 La sezione regionale dell'Albo rilascia il relativo provvedimento entro i trenta giorni successivi alla presentazione della comunicazione Per tali iscrizioni non e' richiesta la prestazione delle garanzie finanziarie di cui al comma 7 dell'art. 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152. L'iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni ed e' subordinata alla corresponsione di un diritto annuale di iscrizione pari a 50 euro, rideterminabile ai sensi dell'art. 21 del decreto del Ministro dell'ambiente 28 aprile 1998, n. 406. L'impresa e' tenuta a comunicare ogni variazione intervenuta successivamente all'iscrizione.

Con tutta probabilità, oltre al pagamento del diritto annuale andrà assolto l’obbligo del pagamento della tassa di concessione governativa di 168 euro, già dovuta da parte di chi si iscrive all’Albo gestori e che neppure le imprese recentemente iscrittesi per il trasporto dei propri rifiuti sono riuscite ad evitare per effetto di un preciso parere dell’Agenzia delle Entrate del giugno 2007.

Infine, sarà dovuto altresì un diritto di segreteria, il cui ammontare sarà presto stabilito (probabilmente allineandolo ai 10 euro versati per il summenzionato caso dei trasportatori di rifiuti propri).

 In sede di prima applicazione del regolamento ed in via transitoria, l'obbligo di iscrizione all'Albo dei gestori ambientali si intende assolto con la presentazione alla sezione regionale o provinciale dell'Albo territorialmente competente della comunicazione effettuata ai sensi di quanto previsto dai commi 2 e 3 dell'articolo 3 medesimo. L'iscrizione deve ritenersi validamente operante fino a che la competente sezione regionale o provinciale dell'Albo non adotti una formale pronuncia di iscrizione o di rigetto della domanda.

 Al fine di garantire l’applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale delle disposizioni del decreto, è prevista a breve (probabilmente il 19 maggio p.v.) l’emanazione di un’apposita Delibera dell’Albo nazionale che definirà la modulistica per l’iscrizione.

  

Ritiro dei RAEE da parte degli installatori e dei gestori dei centri di assistenza tecnica

 Le disposizioni di cui sopra si applicano anche al ritiro di RAEE provenienti dai nuclei domestici effettuato dagli installatori e dai gestori dei centri di assistenza tecnica di AEE nello svolgimento della propria attività, limitatamente alle seguenti fattispecie:

  1. raggruppamento dei RAEE ritirati presso i locali del proprio esercizio;

  2. trasporto dei RAEE con mezzi propri presso i centri di raccolta dal domicilio del cliente o dalla sede del proprio esercizio.

 La provenienza domestica dei RAEE conferiti dagli installatori e dai gestori dei centri di assistenza tecnica ai centri di raccolta e' attestata da un documento di autocertificazione redatto ai sensi dell'articolo 47 del dPR, n. 445/2000 e sottoscritto dall'installatore o dal gestore del centro di assistenza. Tale documento e' redatto in conformità al modello di cui all'Allegato III ed e' consegnato all'addetto del centro di raccolta, unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore.

 

RAEE professionali

 Evidenziamo anzitutto che sono RAEE professionali i RAEE prodotti dalle attività amministrative ed economiche, diversi da quelli provenienti da nuclei domestici, come sopra definiti.

 Le disposizioni di cui all’art. 1, commi 2 e 3, inerenti la raccolta e la tenuta dello schedario si applicano anche ai distributori di apparecchiature professionali formalmente incaricati dai produttori di tali apparecchiature di provvedere al ritiro dei RAEE definiti come professionali, nell'ambito dell'organizzazione di un sistema di raccolta di cui all'art. 6, comma 3, del D. Lgs. n. 151 del 2005, laddove prevede che i produttori od i terzi che agiscono in loro nome organizzano e gestiscono, su base individuale o collettiva, sostenendone i relativi costi, sistemi adeguati di raccolta separata di RAEE professionali e, a tal fine, possono avvalersi dei centri di raccolta comunali, previa convenzione con il comune interessato, i cui oneri sono a carico degli stessi produttori o terzi che agiscono in loro nome

I RAEE professionali sono raggruppati con le modalita' di cui all'art. 1, comma 2, lettera c) e trasportati presso gli impianti autorizzati indicati dai produttori di AEE professionali nel rispetto delle condizioni di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b).

I distributori che effettuano il raggruppamento si iscrivono all'Albo dei gestori ambientali secondo le modalita' descritte sopra per i distributori di RAEE domestici e adempiono agli obblighi di tenuta dello schedario cui all'art. 1, comma 3.

 Il trasporto dei RAEE professionali e' effettuato dai distributori o dai terzi che agiscono in loro nome secondo le modalita' e le condizioni previste dagli articoli 2 e 3 del decreto. Per le utenze professionali, il tragitto indicato dall'art. 2, comma 1, lettera a), s'identifica con quello dal domicilio dell'utente non domestico, presso il quale viene effettuato il ritiro del RAEE, all'impianto autorizzato indicato dal produttore di AEE professionali o al luogo ove e' effettuato il raggruppamento .

Le disposizioni di cui agli articoli 3, 5 e 6 si applicano anche al ritiro di RAEE professionali effettuato dagli installatori e dai gestori dei centri di assistenza tecnica di AEE formalmente incaricati dai produttori di tali apparecchiature di provvedere al ritiro nell'ambito dell'organizzazione di un sistema di raccolta di cui all'art. 6, comma 3, limitatamente alle seguenti fattispecie:

  1. raggruppamento dei RAEE ritirati presso i locali del proprio esercizio;

  2. trasporto dei RAEE con mezzi propri presso gli impianti autorizzati indicati dai produttori di AEE dal domicilio dell'utente professionale o dalla sede del proprio esercizio.

 

Esonero dal MUD – Obblighi SISTRI

 I soggetti che effettuano attività di raccolta e di trasporto dei RAEE ai sensi del Dm n. 65 sono esonerati dall'obbligo della comunicazione di cui all'articolo 189, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (comunicazione al Catasto – MUD).

Nulla si dice nel decreto, né altrove, per ciò che concerne l’eventuale obbligo di iscrizione al SISTRI. Si ritiene, però, che, in relazione alle manifestate esigenze di semplificazione dei procedimenti a favore dei distributori e degli installatori e manutentori di RAEE, questi dovrebbero essere esentati anche da tale incombenza. In tal senso abbiamo chiesto al Ministero apposita interpretazione.

L’esenzione, che, in base alle informazioni in nostro possesso, potrebbe essere dichiarata espressamente all’interno del decreto di recepimento della nuova Direttiva sui rifiuti, può ben ricollegarsi alla previsione di cui all’art. 195, comma 2, lett. s-bis), del D. Lgs. n. 152/2006, laddove prevede “l'individuazione e la disciplina, nel rispetto delle norme comunitarie ed anche in deroga alle disposizioni della parte quarta del presente decreto, di semplificazioni con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare da adottarsi entro tre mesi dalla entrata in vigore della presente disciplina in materia di adempimenti amministrativi per la raccolta e il trasporto di specifiche tipologie di rifiuti destinati al recupero e conferiti direttamente dagli utenti finali dei beni che originano i rifiuti ai produttori, ai distributori, a coloro che svolgono attività di istallazione e manutenzione presso le utenze domestiche dei beni stessi o ad impianti autorizzati alle operazioni di recupero di cui alle voci R2, R3, R4, R5, R6 e R9 dell'Allegato C alla parte quarta del presente decreto.

 

Sanzioni

 I soggetti che effettuano attività di raccolta e di trasporto dei RAEE ai sensi del dm n. 65 sono assoggettati alle sanzioni relative alle attività di raccolta e trasporto di cui all'art. 256 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e alle sanzioni relative alla violazione degli obblighi di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari di cui all'art. 258 del medesimo decreto.


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