Confesercenti Sassari

CORSI PER BODYGUARD

14 gennaio 2010

BODYGUARD: IL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO INCONTRA LE ASSOCIAZIONI DELLA VIGILANZA PRIVATA.

Il 16 settembre scorso si è tenuto un incontro tra il sottosegretario Alfredo Mantovano e i rappresentanti delle Associazioni datoriali in ordine al decreto attuativo previsto dal comma 9 dell’art. 3 della Legge n. 94 del 15 luglio 2009.

La legge 94 del 15 luglio 2009, pubblicata sulla GU n. 170 del 24 luglio 2009 dispone in materia di sicurezza pubblica e attraverso l’art. 3 (commi 7, 8,9,10,11,12,13,14) introduce nella normativa italiana la figura e la disciplina del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici servizi (cosiddetti bodyguard).

In virtù di queste nuove disposizioni, il Cescot Confesercenti Sassari informa che sta predisponendo quanto necessario per l'attivazione dei suddetti corsi. Pertanto, chiunque fosse interessato può rivolgersi alla sede di Sassari, Via Bogino n. 25 o telefonare ai seguenti numeri: 079254127 – 0792592041.

Per maggior chiarezza alleghiamo di seguito quanto stabilito dalle disposizioni di legge in materia di pubblica sicurezza.

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Legge 15 luglio 2009, n. 94

“DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA PUBBLICA”

Pubblicata nella gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio 2009 – Supplemento ordinario n. 128

Art. 3

7. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 134 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è autorizzato l'impiego di personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, anche a tutela dell'incolumità dei presenti. L'espletamento di tali servizi non comporta l'attribuzione di pubbliche qualifiche. È vietato l'uso di armi, di oggetti atti ad offendere e di qualunque strumento di coazione fisica.

8. Il personale addetto ai servizi di cui al comma 7 è iscritto in apposito elenco, tenuto anche in forma telematica dal prefetto competente per territorio. All'istituzione e alla tenuta dell'elenco di cui al presente comma si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.

9. Con decreto del Ministro dell'interno, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i requisiti per l'iscrizione nell'elenco di cui al comma 8, le modalità per la selezione e la formazione del personale, gli ambiti applicativi e il relativo impiego. Gli oneri derivanti dall'attività di cui al presente comma sono posti a carico dei soggetti che si avvalgono degli addetti ai servizi di controllo di cui al comma 7.

10. Il prefetto dispone la cancellazione dall'elenco degli addetti che non risultano più in possesso dei prescritti requisiti, ovvero di quelli che espletano il servizio in contrasto con le norme dei commi da 7 a 13 e con quanto stabilito dal decreto di cui al comma 9. Il prefetto comunica l'avvenuta cancellazione all'addetto interessato, disponendo al contempo il divieto di impiego nei confronti di chi si avvale dei suoi servizi.

11. I soggetti che intendono avvalersi degli addetti ai servizi di controllo devono individuarli tra gli iscritti nell'elenco di cui al comma 8, dandone preventiva comunicazione al prefetto.

12. Coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, già svolgono i servizi di controllo delle attività di intrattenimento o di spettacolo di cui al comma 7 sono iscritti nell'elenco di cui al comma 8 qualora risultino in possesso dei requisiti prescritti dal decreto di cui al comma 9.

13. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque svolge i servizi di cui al comma 7 in difformità da quanto previsto dai commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12 e dal decreto di cui al comma 9 è punito con la sanzione amministrativa da euro 1.500 a euro 5.000. Alla stessa sanzione soggiace chiunque impiega per le attività di cui al comma 7 soggetti diversi da quelli iscritti nell'elenco tenuto dal prefetto od omette la preventiva comunicazione di cui al comma 11.


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