Confesercenti Sassari

Dichiarazione ambientale: "situazione insostenibile e paradossale"

30 aprile 2010

Per Confesercenti, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confindustria la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo modello MUD non risolve il problema sui tempi e sulle modalità di presentazione.

 “Siamo stupiti dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto che introduce il nuovo MUD (modello unico di dichiarazione ambientale), i cui termini di presentazione da parte delle imprese scadono il 30 aprile”: è quanto si legge in una nota congiunta di Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Confindustria.

Allo stato attuale – sottolineano le sei organizzazioni - è evidente che l’assolvimento dell’obbligo di compilazione ed invio, soggetto a pesanti sanzioni in caso di omissione, è assolutamente inattuabile anche perché si inserisce in un quadro normativo ormai sconvolto e indecifrabile. E’ paradossale che il decreto pubblicato sia privo dei necessari allegati tecnici. Le organizzazioni non sono in grado di dare alle proprie imprese indicazioni giuridicamente valide sugli adempimenti a loro carico e sulle modalità applicative”.

E’ pertanto necessaria e urgente – conclude la nota - l’emanazione da parte del Governo di un provvedimento di legge che fornisca indicazioni chiare sulle procedure e sulla tempistica e che contenga una proroga dei termini di presentazione del Mud”.

Sul supplemento alla G.U. del 28 aprile è stato pubblicato il nuovo modello da utilizzare per la dichiarazione ambientale (MUD), allegato al DPCM 27 aprile 2010.

 Ma - a nostro avviso - il modello (che fra l’altro sembra mancare di alcuni allegati e quindi parrebbe tecnicamente inutilizzabile), in mancanza di un provvedimento avente forza di legge, non potrà essere impiegato nel 2010.

 Chi segue la legislazione in materia ambientale ricorderà che il Governo, tenuto conto che nel 1999 si era provveduto a sostituire il modello unico di dichiarazione ambientale con un DPCM approvato solo qualche giorno prima della scadenza del 30 aprile, intervenne con il decreto legge 30 aprile 1999, n. 119, che prorogò i termini per la presentazione del MUD al 30 giugno successivo.

 Lo stesso decreto legge stabilì, al fine di evitare che in futuro si ripresentasse il problema, che, qualora si fosse reso necessario apportare modifiche ed integrazioni al modello unico di dichiarazione ed il relativo provvedimento fosse pubblicato nella Gazzetta Ufficiale l'anno successivo a quello di riferimento, il termine di presentazione del modello sarebbe automaticamente stato differito di novanta giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del provvedimento nella Gazzetta Ufficiale.

 Senonché, tale manovra rischiava di creare situazioni di lunga attesa, con la possibilità che negli anni a venire, in caso di approvazione di nuove modifiche, si dovesse attendere fino all’ultimo giorno la pubblicazione del modello per farne poi derivare la proroga di novanta giorni del termine.

 

Il legislatore decise dunque di intervenire con la legge n. 93/2001, che, modificando l’art. 6 della legge n. 70/94, istitutiva degli obblighi di dichiarazione ambientale, stabilisce ancora che “qualora si renda necessario apportare, nell'anno successivo a quello di riferimento, modifiche ed integrazioni al modello unico di dichiarazione ambientale, le predette modifiche ed integrazioni sono disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro la data del 1° marzo; in tale ipotesi, il termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del predetto decreto”.

 Le modificazioni del modello intervenute dopo il 1° marzo, quindi, proprio al fine di evitare che nel trimestre precedente la scadenza si ingenerino dubbi, devono intendersi effettuate in ritardo e non potranno che valere per le dichiarazioni relative all’anno successivo.

 E’ quello che, a nostro avviso, è accaduto con la pubblicazione delle modifiche al MUD di cui al DPCM 27 aprile 2010, pubblicato nella G.U. del 28 aprile.

 Dette modifiche fanno sì che il modello da utilizzare nel 2010 per le dichiarazioni inerenti il 2009 non possa essere che quello approvato con il DPCM del 2 dicembre 2008, sebbene (erroneamente) lo stesso decreto del 27 aprile affermi che “il modello di cui al presente decreto e' utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro il termine stabilito dalla legge,con riferimento all'anno 2009”.

 Se il Governo, come tutte le aziende auspicano, vorrà confermare l’utilizzo già nel 2010 del modello approvato con il DPCM del 27 aprile, non potrà che stabilirlo con un provvedimento avente forza di legge (potrebbe trattarsi di un decreto legge atteso per oggi stesso), derogando ai princìpi già fissati nella legislazione vigente. Il provvedimento dovrà prevedere, oltre che la validità anche per l’anno in corso del modello modificato in ritardo, una proroga dei termini per la presentazione, che, di fatto, fungerà da sanatoria.

 In ogni caso, proprio ieri, la Confesercenti, insieme alle altre Organizzazioni del “Patto del Capranica”, ha espresso, in un comunicato, lo stupore per “la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto che introduce il nuovo MUD, i cui termini di presentazione da parte delle imprese scadono il 30 aprile. Allo stato attuale – hanno sottolineato le Organizzazioni - è evidente che l’assolvimento dell’obbligo di compilazione ed invio, soggetto a pesanti sanzioni in caso di omissione, è assolutamente inattuabile anche perché si inserisce in un quadro normativo ormai sconvolto e indecifrabile. E’ paradossale che il decreto pubblicato sia privo dei necessari allegati tecnici. Le organizzazioni non sono in grado di dare alle proprie imprese indicazioni giuridicamente valide sugli adempimenti a loro carico e sulle modalità applicative. E’ pertanto necessaria e urgente – conclude la nota - l’emanazione da parte del Governo di un provvedimento di legge che fornisca indicazioni chiare sulle procedure e sulla tempistica e che contenga una proroga dei termini di presentazione del MUD”.

 In definitiva, sembra ovvio confermare che non sarà possibile nella data odierna presentare alla Camere il MUD. Vi comunicheremo prontamente le novità in argomento, non appena si presenteranno.


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