Confesercenti Sassari

Notizie

  • Esenzione dal canone RAI

    11 gennaio 2018

    I titolari di utenza elettrica che sono esenti dal canone RAI perché non in possesso di alcun apparecchio atto a ricevere trasmissioni radiotelevisive devono presentare il modello di dichiarazione sostitutiva di non detenzione entro il 31 gennaio 2018, perché l’esenzione abbia valore per tutto l’anno. L’adempimento va effettuato anche da parte di coloro che hanno già chiesto l’esenzione per non possesso dell’apparecchio televisivo nell’anno precedente, la richiesta va rinnovata infatti tutti gli anni, altrimenti pur non avendo l’apparecchio televisivo bisogna pagare il canone.

    Scadenza dichiarazione sostitutiva:

    In generale la dichiarazione sostitutiva di non detenzione va presentata dal 1° luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento perché abbia effetto a partire dal 1° gennaio. Chi dovesse mancare la scadenza di gennaio, o rientri nei requisiti richiesti successivamente a tale scadenza, potrà ottenere il riconoscimento del diritto all’esenzione dal canone RAI per il secondo semestre presentando la dichiarazione sostitutiva entro il 30 giugno così da non vedersi più addebitare l’abbonamento dopo giugno (quindi, alla fine pagherà 45 euro).


  • FIESA CONFESERCENTI: Buste di plastica e biodegradabili, le nuove norme creano disorientamento tra operatori e consumatori

    05 gennaio 2018
    sacchetti plastica

    Di seguito riportiamo l'articolo della Fiesa-Confesercenti in merito alle regole sulla commercializzazione degli "shoppers" e delle buste ultraleggere negki esercizi commerciali.

    "Nonostante se ne sia parlato anche abbondantemente nelle settimane scorse, le nuove norme in materia di buste di plastica stanno creando non pochi problemi.
    I consumatori in particolare dimostrano di non aver gradito le nuove misure e gli operatori sono in forte difficoltà. Non mancano scene nelle quali la frutta viene prezzata a pezzi, pur di non aggravare la spesa di un nuovo balzello. Gli operatori, anche quelli più strutturati come i supermercati, se pure si sono dotati delle nuove buste biodegradabili per la frutta e verdura, in cui è stampato il codice a barre per il pagamento, pressati dai clienti chiedono se c’è un tempo entro il quale si può smaltire quelle vecchie già acquistate, in modo da accompagnare i consumatori al passaggio normativo.
    Purtroppo non possiamo che riepilogare che ai sensi dell’art. 9-bis del D.L. 20 giugno 2017 n. 91, Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, convertito nella Legge 3 agosto 2017, n. 123 si stabilisce che è vietata la commercializzazione delle borse di plastica in materiale leggero (cioè degli shoppers con uno spessore della singola parete inferiore a 50 micron) nonché delle altre  non rispondenti alle seguenti caratteristiche:

    Borse di plastica riutilizzabili con maniglia esterna alla dimensione utile del sacco:

    1. Con spessore della singola parete superiore a 200 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30 per cento fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano generi alimentari
    2. Con spessore della singola parete superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10 per cento fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano esclusivamente merci e prodotti diversi dai generi alimentari

    Borse di plastica riutilizzabili con maniglia interna alla dimensione utile del sacco:

    1. Con spessore della singola parete superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30 per cento fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano generi alimentari
    2. Con spessore della singola parete superiore a 60 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10 per cento fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano esclusivamente merci e prodotti diversi dai generi alimentari

    Possono invece essere commercializzate le borse di plastica biodegradabili e compostabili, cioè le borse di plastica certificate da organismi accreditati e rispondenti ai requisiti di biodegradabilità e di compostabilità, come stabiliti dal Comitato Europeo di Normazione ed in particolare dalla norma EN 13432 recepita con la norma nazionale UNI EN 13432:2002.
    Per commercializzazione di borse di plastica si intende la fornitura delle medesime a pagamento o a titolo gratuito da parte dei produttori e dei distributori, nonché da parte dei commercianti nei punti vendita di merci o prodotti (dunque, quando si vieta la commercializzazione delle borse di plastica, se ne vieta anche la fornitura a titolo gratuito).
    L’art. 226-bis del Codice dell’Ambiente (D. Lgs. n. 152/2006), aggiunto dal citato art. 9-bis della Legge n. 123/2017, prevede che “Le borse di plastica di cui al comma 1 (ad avviso di chi scrive quelle di cui è consentita la commercializzazione) non possono essere distribuite a titolo gratuito e a tal fine il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d’acquisto delle merci o dei prodotti trasportati per il loro tramite”.
    E Purtroppo le vecchie buste ultraleggere non possono più essere smaltite ed il loro utilizzo è quindi vietato dal 1° gennaio 2018."


  • Saldi invernali 2018, tra il 2 ed il 6 gennaio vendite di fine stagione al via in tutta Italia

    05 gennaio 2018
    saldi

    Offerte in 280mila negozi, subito sconti del 30-40%. Interesse top tra i consumatori:
    uno su due ha già scelto di partecipare, budget medio di 150 euro a persona.
    Le imprese cercano l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno difficile: nel 2017 sono spariti altri 2.400 negozi di moda”

    Il 2018 parte con lo sconto. Tra domani e sabato prenderanno il via in tutta Italia i saldi invernali 2018, primo grande appuntamento commerciale dell’anno.

    Particolarmente elevata l’adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili, che praticheranno subito sconti del 30-40%. Interesse top anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 150 euro a persona. E’ quanto emerge dall’indagine sui saldi invernali condotta da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori.

    “Quest’anno gli sconti di partenza saranno più alti della media, ed i saldi invernali somiglieranno ad un black friday ‘sotto casa’, solo più accessibile e di maggiore durata”, spiega Roberto Manzoni, Presidente Nazionale di Fismo Confesercenti. “E in più con tutti i vantaggi del negozio tradizionale: conoscere i prodotti ed essere conosciuti dal commerciante, con cui si costruisce un rapporto di fiducia, e poter valutare toccando con mano i prodotti da acquistare. Un’occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese. E senza una ripresa sostenuta, il settore del commercio moda continua a soffrire: nel 2017 sono spariti altri 2.400 negozi, più di 6 al giorno”.

    I consumatori. Oltre al 47% di italiani che hanno già deciso di partecipare ai saldi, c’è anche un altro 41% di nostri concittadini che valuterà le occasioni di risparmio prima di decidere se acquistare o meno. L’aumento di interesse dei consumatori nei confronti dei saldi viene confermato dalle intenzioni di spesa: chi ha già deciso di acquistare prevede in media un budget di 150 euro a persona, e l’86% si dice pronto a spendere come o più dello scorso anno.

    Si cercheranno, in particolare, calzature: un nuovo paio di scarpe è l’acquisto in saldo più desiderato dagli italiani, indicato dal 28%. Seguono i prodotti di maglieria, preferenza per il 22% di chi partecipa ai saldi, ed i pantaloni (14%). Alto l’interesse anche per i prodotti tessili e moda per la casa (9%) e per i capispalla, come giubbotti e giacconi, ricercati dal 7% dei consumatori.

    I negozi. Complessivamente, aderirà ai prossimi saldi una su tre delle oltre 800mila attività commerciali italiane. Quest’anno sarà particolarmente alto lo sconto medio di partenza: il 56% dei negozi partirà con il 30%, mentre il resto praticherà riduzioni iniziali ancora più sostanziose, comprese tra il 40 ed il 50% del prezzo di cartellino. Riduzioni più sostanziose del normale per sopperire ad un anno che, per il commercio moda, è stato ancora fiacco. Il 22% dei negozianti ha registrato durante l’anno una flessione delle vendite sull’anno precedente, contro un 18% che le ha viste crescere. Per sei negozi su dieci, invece, sono rimaste sostanzialmente stabili sullo scorso anno. E ancora molto lontane, dunque, dai livelli pre-crisi.


  • CAMPAGNA ADESIONI 2018

    03 gennaio 2018

    Parte la campagna tesseramento 2018. Ti inviatiamo a contattarci e venire a trovarci, previo appuntamento, per conoscere le convenzioni in essere e le agevolazioni riservate alla tua azienda, Tel. 0792592041 - Via Bogino, 25, Sassari.

     


  • DICHIARAZIONE ISEE 2018

    02 gennaio 2018

    Informiamo i nostri gentili clienti che è possibile l'elaborazione della dichiarazione ISEE 2018.

    Di seguito trovate l'elenco dei documenti necessari per predisporre la dichiarazione ISEE 2018.


  • Auguri di Buon Natale e Buon Anno

    21 dicembre 2017
    Auguri

    “A Voi e alle Vostre famiglie,  porgiamo cari Auguri di un lieto Natale

    e di un Nuovo Anno ricco di serenità.”


  • ATTIVAZIONE BANDO MICROCREDITO 2018

    14 dicembre 2017

    Pubblicato dall’Assessorato regionale del lavoro un nuovo avviso per la selezione di progetti da ammettere al finanziamento del “Fondo microcredito Fse” rivolto ai soggetti inoccupati e disoccupati che intendano avviare un’iniziativa imprenditoriale in Sardegna e siano in possesso dei seguenti requisiti: 
    - microimprese aventi forma giuridica di ditta individuale, società di persone, società a responsabilità limitata, società cooperative; 
    - cooperative (di tipo A e B); 
    - piccole imprese; 
    - associazione o società di lavoratori autonomi e/o liberi professionisti che alla data della presentazione della domanda siano titolari di partita IVA. I liberi professionisti dovranno essere iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. 

    Non sono ammesse le iniziative che prevedono il rilevamento di azienda già esistente né il rilevamento di ramo d’azienda. 

    Sono da considerarsi prioritarie le proposte che rientrano nelle seguenti categorie di attività: 
    - tutela dell’ambiente; 
    - Ict (servizi multimediali, informazione e comunicazione); 
    - risparmio energetico ed energie rinnovabili. 

    Ciascuna iniziativa imprenditoriale selezionata sarà realizzata attraverso la concessione di un microcredito, compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 25.000 euro a tasso zero. 
    Le domande di accesso al Fondo possono essere presentate a partire dall’08 gennaio 2018 fino al 30 giugno 2018.

    Per informazioni contattate i nostri uffici e prenotate un appuntamento con lo sportello aziende.
    Tel. 0799333048 - 0792592041 tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30 - pomeriggio mart-merc-giov. dalle ore 15,30 alle ore 17,00. 


  • PROROGA PIANI PERSONALIZZATI L.162/98

    14 dicembre 2017

    Sono stati prorogati per il 2018 i piani personalizzati per le persone con disabilità (legge 162/98), mentre i piani di nuova attivazione nel 2018 avranno decorrenza dal 1 maggio. La Giunta ha accolto la proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru: la copertura dei Piani, stimata in 100 milioni, arriverà con l’approvazione della manovra finanziaria all’esame del Consiglio regionale.

    Di seguito il link della Regione Sardegna che riporta la notizia.

     
    https://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=65

    Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici ai numeri 0792592041 - 0799333029/44

    Gli uffici sono aperti tutte le mattine dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e nei pomeriggi di martedì. mercoledì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 17,00.


  • Bando Resto al sud: le domande si presenteranno dal 15 Gennaio 2018

    04 dicembre 2017

     Dopo una lunga attesa, dal prossimo 15 gennaio 2018 sarà possibile presentare le domande a Invitalia per gli incentivi Resto al Sud. La nuova agevolazione ha come obiettivo quello di facilitare la nascita di nuove micro e piccole imprese nel Sud Italia per riuscire a sostenere la crescita economica. Per la misura sono stati stanziati 1.250 milioni di euro ed è stato firmato un accordo per regolare l’accesso al credito dei giovani che presenteranno domanda: verrà dunque garantito anche il totale abbattimento degli interessi per chi accede alle agevolazioni (finanziamento a tasso zero). 

    L’intervento agevolativo, pubblicato in G. U. n.141 il D.L. 20.6.17, n. 91, recante “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno” è entrato in vigore il 21/6/17, ed è rivolto ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni di età residenti in Sardegna, o nelle regioni meridionali indicate, che siano residenti nelle stesse al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria, e non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’auto-imprenditorialità.

    I soggetti beneficiari della misura devono essere costituiti nelle forme giuridiche di impresa individuale, società, ivi incluse le società cooperative e mantenere la residenza nelle predette regioni per tutta la durata del finanziamento e le imprese e le società devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle regioni agevolate.

    Sono agevolati i progetti relativi alla produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato o dell’industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi a favore delle imprese appartenenti a qualsiasi settore. Le agevolazioni sono state estese anche alle attività del settore turistico. Sono escluse le attività libero professionali e del commercio.

    Le agevolazioni saranno concesse fino ad un massimo di 50.000 euro per ciascun richiedente. L’intervento finanziato per il 35% sarà a fondo perduto erogato dal soggetto gestore della misura e per il restante 65% dovrà essere rimborsato in 8 anni a tasso zero.

    Il prestito sarà effettuato da una banca con la copertura dello Stato attraverso il Fondo di Garanzia PMI. Il finanziamento del Governo, non può coprire le spese per la progettazione dell’impresa e per il personale. Nel caso di istanza presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 50 mila euro per ciascun socio che presenti i requisiti richiesti, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200 mila euro.

    Le domande di accesso ai finanziamenti potranno essere presentate a partire dal 15 Gennaio 2018 fino ad esaurimento delle risorse stanziate, in via telematica a Invitalia, attraverso una piattaforma dedicata sul sito istituzionale dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.. Invitalia, gestore della misura, valuterà i progetti proposti in ordine cronologico di arrivo.

     

     


  • convenzione FORD

    23 novembre 2017
    logo ford

    Fino al 31 dicembre 2017 le condizioni migliori per l'acquisto di mezzi FORD.




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